Attività – 1° INCONTRO


Materiali
(clicca sulle sigle in grassetto per visualizzare/scaricare i file)

  • poster Determinanti di Salute da completare (S1),fotocopiare possibilmente in formato A3
  • poster Determinanti di Salute completo (S2),fotocopiare possibilmente in formato A3
  • poster Definizione Salute (S3), fotocopia in formato A4 o A3
  • poster Discriminazioni con domande (S4), fotocopia in formato A4 o A3
  • Poster Discriminazioni da completare (S5), fotocopiare possibilmente in formato A3
  • post-it di due colori differenti
  • pennarelli colorati, colla, forbici e giornali, puntine da disegno, scotch, biro
  • carta da “brutta”
  • cartelloni in bianco (100cmx70cm), come eventuale sostitutivo della lavagna

Si invita ciascun studente a pensare in maniera individuale per 2-3 min. ad una situazione personale di benessere, senza condividere per il momento il proprio pensiero con i compagni.

In particolare le domande a cui si deve rispondere, sono le seguenti:

  • COSA TI FA STARE BENE?
  • DOVE TI SENTI BENE?
  • CON CHI STAI BENE?

Una volta concluso questo primo lavoro, si formano dei gruppi di 5 o 6 persone. A ciascun gruppo viene chiesto di condividere in 15-20 minuti quanto immaginato individualmente, per giungere a un’idea di benessere comune a tutti, mettendo in atto le strategie di negoziazione e compromesso, e successivamente di preparare una scenetta statica che rappresenti l’idea di benessere decisa collegialmente, utilizzando eventualmente oggetti a disposizione nell’aula per arricchire la scenografia. Uno dei componenti del gruppo può svolgere la funzione di regista sistemando gli altri nella posizione che è stata decisa e facendo così una prova generale di gruppo.

I ragazzi vengono poi rimessi seduti in cerchio, divisi per gruppi, e vengono rappresentate rapidamente le scenette una dopo l’altra.

SUGGBULBERIMENTO 

Si può immortalare ciascuna scena scattando una fotografia e, in seguito, stampare le foto scattate per realizzare un prodotto artistico di gruppo. Distribuire le stampe ai vari gruppi (si consiglia la stampa in B/N delle foto, possibilmente in formato A2 o abbastanza grande per facilitare la partecipa zione di tutti). Ogni gruppo riceve colori, colla, forbici e giornali. Mediante la tecnica del collage, si cerca di dare “un’anima” colorata, nuova, più ricca alla foto. Quindi un portapenne può trasformarsi in una coppa di gelato, un ombrello in una nuvola, … basta la fantasia. Incoraggiare i ragazzi a rendere il lavoro il più ricco possibile.

Consegnare poi, a ogni gruppo, 3 post-it di un medesimo colore chiedendo di scrivere su ognuno una parole chiave relativa alla scenetta presentata e di attaccarli come preferiscono sul cartellone vuoto dei determinanti di salute (S1) che è stato precedentemente appeso al muro o attaccato alla lavagna (5 min. in totale). Le parole chiave possono far riferimento alle tre domande poste a inizio attività (cosa, dove e con chi stai bene?).

Solo ora si domanderà ai ragazzi cosa immaginano possa raffigurare tale disegno, cosa evoca loro. Dalle risposte si fa emergere che si tratta di uno schema e si spiega che è quello dei determinanti di salute, spiegando che cosa sono. A questo punto i post-it colorati contenenti concetti simili vengono raggruppati e sistemati da chi conduce il laboratorio nella loro posizione corretta sullo schema. Si sottolinea che questo è ancora incompleto e, dunque, si procede ragionando tutti insieme nel trovare i tasselli mancanti fino a completo riempimento. Per rendere maggiormente evidente quali parole sono state trovate in questa seconda fase, è bene utilizzare dei post-it di colore diverso rispetto a quelli consegnati precedentemente. Questa differenza cromatica è utile per evidenziare quali e quanti concetti pensiamo possano determinare il nostro stato di benessere (durata 40 min.).

SUGGBULBERIMENTO 

Tenendo presente le macroaree dello schema dei determinanti (condizioni generali socio-economiche, culturali e ambientali; condizioni di vita e lavoro; reti sociali e comunitarie; stili di vita individuali; età, genere e fattori costituzionali), divisi in gruppi si chiede agli studenti di immaginare delle situazioni/contesti in cui uno dei determinanti influisce in modo positivo o negativo sul raggiungimento del completo benessere della persona. Chiedere di cercare esempi più concreti possibili. Qui di seguito ecco alcuni esempi.

Condizioni generali socio-economiche, culturali e ambientali
Promuovere l’utilizzo della bicicletta e costruire piste ciclabili incoraggia i cittadini a mantenersi maggiormente attivi, riduce le emissioni di fonti inquinanti e di conseguenza si registra un beneficio reale per la salute.

Condizioni di vita e lavoro
Evidenziare il fatto che il sistema scolastico fornisce anche gli strumenti per essere in grado di conoscere i propri diritti, il contesto in cui si è inseriti, ecc… (Ovviamente fare riferimento alla scuola se si parla con degli studenti). Attraverso educazione e istruzione, assicurare che nelle Scuole dell’obbligo i bambini imparino sia la teoria che la pratica di una vita sana, facendo delle esperienze dirette di conoscenza legate al tema dell’alimentazione e dell’educazione ambientale nella scuola e sul territorio.

Reti sociali e comunitarie
Frequentare le comunità locali per essere maggiormente attivi sul proprio territorio, conoscere le persone accanto alle quali si vive e instaurare un buon legame con i propri concittadini/vicini di casa, quindi essere socialmente inserito e poter dare o avere un sostegno in caso di bisogno.

Stili di vita individuali
Ridurre il consumo di zuccheri, sale e cibo ricco di grassi saturi al fine di diminuire le possibilità di malattie come il cancro, ictus, malattie cardiocircolatorie, obesità; introdurre cibi e bevande sane nei distributori automatici delle scuole.

Età, genere e fattori costituzionali
Tali determinanti, a differenza degli altri precedentemente visti, sono fattori immodificabili per cui l’unico punto su cui si può intervenire è la prevenzione. Sapendo di essere a rischio a causa di malattie congenite, età o genere, provare a anticipare o modificare alcune delle prevedibili conseguenze.

Visti tutti i tasselli che compongono lo schema (utilizzare come traccia il Poster dei Determinanti di Salute completo – S2), si chiede quale potrebbe essere la definizione di salute (S3). In gruppo come nella fase precedente, gli studenti provano a darne una che sia breve ed esaustiva, come quella che troverebbero su un comune dizionario (10 min.). Una volta sentiti tutti i gruppi annotando le parole chiave che emergono da ognuno, si evidenziano quelle pertinenti e si esplicita la definizione di salute riconosciuta a livello internazionale: “La salute è uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non la semplice assenza dello stato di malattia o di infermità” (OMS, 1948) (10 min.).

A questo punto si esplicita il collegamento fra salute e discriminazione.

L’ultima attività consiste in un brainstorming (15 min.): Poster Discriminazione con domande – S4 e da completare – S5.

Che cos’è la DISCRIMINAZIONE?

Lavoro di gruppo articolato nei seguenti punti:

  1. A cosa vi fa pensare la parola “discriminazione”;
  2. Di solito chi viene discriminato;
  3. Chi è che discrimina;
  4. Perché si discrimina;
  5. Possiamo raggruppare le tipologie di discriminazione in alcune categorie, ovvero…

Sul punto 1 lasciare che i ragazzi parlino liberamente, mentre sugli altri aspetti fare in modo che emergano, fra le tante idee, alcuni concetti fondamentali.

  • Di solito chi viene discriminato: un SINGOLO o un GRUPPO;
  • Chi è che discrimina: una SINGOLA PERSONA, un GRUPPO o un’ISTITUZIONE (ad esempio in Italia lo Stato non ha riconosciuto alle donne il diritto di voto fino al 1946; alcuni Stati e religioni impediscono l’unione fra coppie omosessuali);
  • Perché si discrimina: per PREGIUDIZIO, NON CONOSCENZA, STEREOTIPO, CONFORMISMO, PAURA DI ESSERE DISCRIMINATI O ESCLUSI A PROPRIA VOLTA, INFLUENZA DEI MEZZI DI COMUNICAZIONE DI MASSA.
  • Possiamo raggruppare le tipologie di discriminazione in alcune categorie, ovvero: discriminazione per ETÀ, GENERE, ORIENTAMENTO SESSUALE, RELIGIONE, ORIGINE ETNICA/NAZIONALITÀ, DISABILITÀ, REDDITO/CETO SOCIALE.

Un ragazzo volontario viene fatto sedere alla cattedra e gli viene consegnata una copia del Poster Discriminazione (S5) sul quale segnare, per ciascuno dei 5 punti scritti, le parole chiave che emergono dal brainstorming, su indicazione del professore-ssa/animatore che contemporaneamente le segnano alla lavagna.

Per concludere, provare a dare una definizione del termine discriminazione, che sia breve ed esaustiva, come quella che si trova su un comune dizionario (5 min.).

Gli elementi che è bene considerare sono molteplici, ad esempio:

  • La discriminazione è un comportamento esercitato da un singolo, dal gruppo o da un’istituzione (in quest’ultimo caso quindi può derivare dall’applicazione di leggi e normative o dalla mancanza di queste);
  • È un trattamento non paritario generato da pregiudizio o stereotipo;
  • Si attua verso chi è diverso;
  • Può assumere varie forme. Può essere condotta in maniera consapevole o inconsapevole (come ridere alla battute degli altri, utilizzare appellativi);
  • Anche l’indifferenza è una forma di discriminazione;
  • Non è necessariamente un atteggiamento violento o attivo.

Indicazioni per il conduttore

  • Dividere il gruppo in sottogruppi e verificare come avviene il confronto al loro interno;
  • Coordinare gli interventi, sollecitare con interrogativi, facilitare il confronto e mediare in caso di conflitto;
  • Fornire spiegazioni e esempi concreti.

Al termine del laboratorio i due schemi sui determinanti di salute (S1 e S2) e quello sulla “DISCRIMINAZIONE” (S4 e S5) vengono appesi in classe e serviranno da spunti per le attività successive.